Pink Floyd, finita la band resta il brand. Dopo Pompeii e WYWH50, quale sarà la prossima mossa della Sony?

Gli ex membri hanno venduto i diritti sulla musica, ma per la prima volta in oltre 60 anni si ritrovano con due dischi al numero uno nello stesso anno. Quale sarà la prossima mossa della Sony? Da marketer, ma soprattutto da appassionato della band, mi sono divertito a fare delle previsioni.

Quando il packaging diventa arte: le due copertine più assurde e concettuali della storia del rock

Foto impossibili ma reali, immagini enigmatiche e metaforiche, intricati giochi concettuali e di prospettiva. Si può comprare un disco ma non aprirne mai la confezione? Oppure comprare sei volte lo stesso album? La risposta è sì, se il progetto grafico lo affidi a due tizi così.

Archive band: la discografia completa e il viaggio musicale

Tutti gli studio album e i side projects, i continui cambi di line-up e i momenti più concettuali, le infinite influenze ed evoluzioni stilistiche: ecco una sorta di guida definitiva per esplorare gli Archive e 8 brani da ascoltare come “porta d’ingresso” alla loro musica.

Archive, la band-collettivo che in Italia non ha mai sfondato

Perché alcune band diventano fenomeni globali mentre altre, pur con un valore artistico indiscutibile, restano confinate a una nicchia di appassionati? È una domanda che ogni amante della musica si è posto almeno una volta, e il caso degli Archive – a me molto caro – è un esempio perfetto per provare a rispondere.

Black Keys e Fontaines D.C. live a Roma 2025: due mondi a confronto.

Due band “giovani” della scena rock, due mondi (sonori) e modi (di stare sul palco) completamente differenti. Da una parte i Black Keys, ovvero blues, rock, garage, con hit travolgenti e pezzi viscerali. Dall’altra i Fontaines DC, più poetici e ricercati, alfieri di un alt-rock attuale con incursioni nell’elettronica.

I due volti del Chianti Classico: Ricasoli e l’Erta di Radda

Road trip in una zona di produzione tra le più famose e ricca di storia. Un week end all’insegna delle degustazioni e delle visite, in vigna e in cantina, a due produttori molto diversi. Sullo sfondo boschi, colline vitate, piccoli borghi e… enormi bistecche alla fiorentina.

La Route 66 in California, ecco il tratto più affascinante: da Ludlow a Needles.

La cosa più difficile da capire, per i profani, è che sulla Mother Road c’è ben poco da vedere. Nella migliore delle ipotesi troverete un rudere o una vecchia insegna in rovina. Però quel mix di caldo secco, insegne anni ’50, deserto a perdita d’occhio e senso di abbandono è qualcosa che resta dentro.

Spare Parks: Joshua Tree, Petrified Forest e Mesa Verde.

C’è sempre qualcosa che rimane fuori. Nei dischi, nei viaggi, nei racconti. Spesso non per mancanza di valore, ma per questioni di spazio o di tempo, o semplicemente perché il progetto ha preso un’altra direzione. Ecco, questi tre parchi sono i miei Spare Parks, tre outtakes dai miei viaggi americani: vissuti, ammirati, ma di cui ancora non avevo parlato.

Quotidianità ed evasione: The Man and The Journey, l’album perduto dei Pink Floyd

Né Zabriskie né Pompeii. La vera pepita nascosta tra le pieghe della storia floydiana sono i concerti della primavera del 1969, in cui la band mise in scena un misterioso concept show che parlava di routine, alienazione e ricerca spirituale. E che non finì mai nella discografia ufficiale.

Sul Bryce Canyon: i viewpoint e i sentieri più belli. E sulle seconde volte…

Ci sono luoghi che ti restano dentro. Anche quando i dettagli svaniscono insieme ai ricordi, con il passare degli anni. Il Bryce Canyon l’ho visitato due volte, in due vite diverse. E di anni ne sono passati più di dieci. A cosa servono le seconde volte?