Saper scrivere è fondamentale. Faccio un mestiere di comunicazione, nel mio lavoro scrivo per gli scopi e i destinatari più disparati. Ma ogni tanto scrivo per il puro piacere di farlo, solo perché ne ho voglia. A volte è una vera e propria urgenza: mi aiuta a razionalizzare quello che ho in testa, dare forma a un’idea, cristallizzare un concetto, fissare un pensiero o un ricordo.
Ad ogni modo, quello che scriverò nel blog è riconducibile alle categorie descritte nel mio “Chi sono”. Pubblicherò in ordine sparso contenuti e riflessioni sul Digital e sul marketing, sul mondo del business e della comunicazione, senza tralasciare le altre mie grandi passioni (musica e batteria, viaggi in Harley Davidson negli USA, il mondo del vino).
Un caleidoscopio di spunti apparentemente diversi e inconciliabili, filtrati dalla lente della mia personale esperienza e tenuti insieme proprio dalla mia scrittura. O almeno, questa è l’idea editoriale di fondo… Qui non scrivo per la serp o per gli algoritmi, né mi aspetto che tu lasci un commento; ma se lo farai, risponderò con molto piacere.
I programmi fedeltà nell’era digitale. Vantaggi concreti e meccaniche semplici, dati di prima parte e nuove opportunità di ingaggio. Ma è il fattore umano a fare la differenza. Come trasformare un programma fedeltà in uno strumento capace di rafforzare le relazioni e coltivare il senso di appartenenza a una community?
Gli anni passano. La mia vita è cambiata un bel po’ un bel po’ da quando percorrevo le highways americane, e già da qualche anno cavalco da solo. Anche se la mia moto è sempre quella, sono pienamente consapevole del fatto che tutto è cambiato. Allora perché vado ancora in Harley?
Cinque brani lontani nel tempo possono comporre, se ascoltati oggi in successione, un arco narrativo sorprendentemente coerente, tanto dal punto di vista tematico quanto da quello musicale. E ci fanno scoprire che per essere originali non si deve per forza scrivere qualcosa di nuovo.
I vini arancioni sono una categoria strana, per molti sconosciuta. Non è solo moda o stravaganza legata al colore. Ci sono scelte produttive insolite e – a volte – una idea di vino molto particolare, come nel caso della Ribolla di Gravner: un vino diverso, fuori da ogni canone, quasi assurdo.
Una piccola realtà aperta alle sfide e alle sperimentazioni, che non intende limitare il proprio operato al rassicurante perimetro della DOCG di zona. Tre vini molto diversi, tra bottiglie pop e altre più fedeli alla tradizione: ognuna con le sue peculiarità, tutte figlie dell’antico Vulcano Laziale.
Immersivo, impegnativo, intenso. Non c’è mai niente di scontato in un disco degli Archive. E non gliene frega niente di essere commerciali o mainstream. Il nuovo lavoro Glass Minds e le recenti esibizioni dimostrano quanto sia creativo il progetto e versatile la loro musica.
Gli ex membri hanno venduto i diritti sulla musica, ma per la prima volta in oltre 60 anni si ritrovano con due dischi al numero uno nello stesso anno. Quale sarà la prossima mossa della Sony? Da marketer, ma soprattutto da appassionato della band, mi sono divertito a fare delle previsioni.
Foto impossibili ma reali, immagini enigmatiche e metaforiche, intricati giochi concettuali e di prospettiva. Si può comprare un disco ma non aprirne mai la confezione? Oppure comprare sei volte lo stesso album? La risposta è sì, se il progetto grafico lo affidi a due tizi così.
Tutti gli studio album e i side projects, i continui cambi di line-up e i momenti più concettuali, le infinite influenze ed evoluzioni stilistiche: ecco una sorta di guida definitiva per esplorare gli Archive e 8 brani da ascoltare come “porta d’ingresso” alla loro musica.
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